ATEISMO & MAGIA 👹 Aleister Crowley
ATEISMO & MAGIA 👹 Aleister Crowley
il Gran Mastro Aleister Crowley è considerato il Padre di moltissime sette Occulte moderne, precursore del movimento Hippie e molto altro... Ha fatto di Ateismo & Magia le basi del suo pensiero.
Il Gran Maestro Aleister Crowley è un personaggio unico, eccezionale e fuori dal normale come pochi. Ha sfidato sempre tutti. Ha sfidato le convenzioni sociali, le regole e le leggi; a sfidato le religioni e i governi, per giunta anche in tempi di fortissima restrizione e censura culturale.
Seguimi in questo affascinante viaggio nella vita e nel pensiero di Aleister Crowley, dà libero sfogo alle tue riflessioni, non aver paura di analizzare i tuoi pensieri più contorti che da questo video potrebbero nascere in te... non limitarti... mai
È il 1923, Cefalù Sicilia, i carabinieri vengono avvisati dal dottore di zona, un giovane uomo è morto, probabilmente per una violenta intossicazione. Ma non c’è crimine, per quanto le contingenze possano essere ambigue, si tratta di morte naturale. Ma allora perché le autorità e poi Mussolini in persona si interessano a questa morte? L’uomo non è di Cefalù, non è neanche siciliano, addirittura non è italiano, il suo nome è Raoul Loveday, ed è morto in una villa nella quale, si dice, avvengano strane cose, strani riti - presenziati da figure eclettiche provenienti da tutt’Europa e capeggiate da un uomo la cui leggenda offusca la ragione e confonde verità, mito e menzogne. L’uomo definito dalla sua stessa madre the beast, la bestia, stiamo parlando del gran Maestro Aleister Crowley.
Gli elementi di questa storia sono: un uomo, stato bambino, stato ragazzo, ribelle in tutte le sue fasi; una religione, o forse meglio una filosofia di vita e di morte, chiamata Thelema; ed il mito, la figura di un uomo leggendario, definito anticristo, il 666, il padre del Satanismo moderno e precursore del movimento hippie… Aleister Crowley.
Ok. Prima di cominciare dobbiamo comprendere le circostanze, l’ambito sociale e culturale in cui avviene questa storia. Poichè seguendo le tracce di Aleister Crowley, ci troveremo a seguire il percorso di un uomo molto avanti, non solo per i suoi tempi, ma avanti anche per buona parte della nostra contemporaneità. Poiché sono le soglie del XX secolo e ciò che può essere considerato interessante e provocatorio a New York o Londra, è considerato inappropriato a Roma o Napoli e percepito, anzi bollato, come aberrante, disgustoso e sacrilego a Cefalù in Sicilia. È chiaro che Crowley non guardava in faccia a nessuno, andando per la sua strada, faceva, senza limiti, tutto ciò che credeva giusto fare. Raccontare Aleister Crowley, ma alla fine raccontare ogni storia, è cercare di capire un uomo, non per giustificarlo, ma perchè solo se riusciamo ad andare oltre il suo contesto siamo capaci di coglierne l’essenza, poiché se c’è una cosa che di buono ad oggi possiamo fare è capire, capire le persone e capire le idee. Più che mai questa volta, mi troverò a raccontare di un uomo e del suo contesto, l’uomo nel contesto, la reazione dell’uomo al contesto e, ad un certo punto, la reazione del contesto nei confronti dell’uomo.
Edward Alexander Crowley, nasce il 12 ottobre del 1875 nel Warwickshire, nella vecchia Inghilterra. Suo padre, aveva da poco ceduto la sua quota societaria di una delle più importanti aziende produttrice di birra, la Alton Ales. Già fanatico religioso, cristiano evangelista, grazie l’indipendenza finanziaria decide di diventare pastore predicatore itinerante. Aleister cresce in un ambiente molto religioso e castrante. Ma quando ha 11 anni il padre predicatore muore per un tumore alla lingua. Il giovane Alexander resta con la madre, la quale non ha un buon rapporto nei confronti del figlio che definisce la Bestia. Da quel momento il ragazzo si comporterà male a scuola e in società, svilupperà una patologia, l'albuminuria e verrà mandato a vivere in campagna con un tutore della famiglia Crowley, che Alexander chiamerà zio. Questo, anch’esso reverendo, è convinto che Alexander sia prossimo alla morte, per tanto il giorno gli impartisce gli insegnamenti religiosi e la sera lo inizia ai piaceri della vita. Gli farà conoscere il sesso, l’alcol, le droghe e tutti gli aspetti effimeri dell’esitenza terrena. È in questo periodo che il giovane maturerà il suo profondo rifiuto verso il cattolicesimo, accusando le sacre scritture di ipocrisia e ambiguità. Cambierà il suo nome da Edward Alexander in Aleister e riprenderà gli studi nell’università di Cambridge.
Qui comincia a mostrare un grande interesse per le arti magiche. Durante un viaggio a Stoccolma, nel dicembre 1896, Crowley visse la prima esperienza extracorporea di liberazione interiore: «Scoprii che possedevo una capacità magica che faceva parte di me. Fu un’esperienza insieme dolorosa e terribile, che mi diede la chiave del piacere e dell’estasi spirituale».
Nel 1897 Crowley entrò nell’Ordine ermetico dell’Alba dorata, un’organizzazione segreta ed esoterica in cui si studiavano e praticavano la magia, la cabala e l’alchimia. La sua rapida ascesa nell’organizzazione lo portò a scontrarsi con diversi leader della setta. Di conseguenza finì per abbandonare l’ordine, e insieme alla moglie, Rose, si trasferì in Egitto. È al Cairo che nasce la sua leggenda.
Si dice che Crowley e Rose passarono una notte nella Camera del re della piramide di Cheope, dove, dopo averlo invocato, gli apparve Thoth, il dio della saggezza, della scrittura, e degli incantesimi, in forma di “luce astrale”. Crowley, che era sempre stato affascinato dalla filosofia occulta dell’antico Egitto, nel 1904 divenne il capo dell’O.T.O. (Ordo Templii Orientis), una confraternita segreta di cui fu nominato Gran maestro generale X per la Gran Bretagna e l’Irlanda.
La leggenda di Thelema
Durante il loro soggiorno al Cairo, Crowley e Rose fecero visita al museo Boulaq, predecessore del Museo egizio del Cairo. La loro attenzione fu rapita da una piccola stele relativa il dio Horus, scoperta nel 1858 nel tempio funerario della regina Hasthepsut, che Crowley ribattezzò come la Stele della Rivelazione. Da quel momento, l’appartamento cairota della coppia si trasformò in un tempio, dove si invocavano gli dei e i demoni egizi.
Un giorno Crowley ricevette, attraverso la moglie entrata in trance, l’ordine di sedersi nel salotto del suo appartamento del Cairo e aspettare che un dio gli dettasse un messaggio. L’8 aprile gli apparve un essere di nome Aiwass (messaggero del dio Horus) che, secondo Crowley, era «il dio oscuro, la Bestia che si trova oltre l’Abisso». Questo personaggio gli avrebbe consegnato un insegnamento perduto che Crowley diffonderà attraverso The book of the law, scritto sotto dettatura di Aiwass l’8,9 e 10 dell’aprile 1904.
Negli anni seguenti Crowley fu eletto membro onorario di diverse società segrete e occulte. Arriviamo così al 1920, quando Crowley fonda la religione Thelema e fissa la sua Abbazia in un casolare isolato a Cefalù in Sicilia. In questi anni la filosofia di vita di Aleister è già ben strutturata, la sua figura è oscura e la sua fama lo precede. Aleister si approccia ai piani superiori della coscienza tramite il sesso e l’alterazione sensoriale. È ormai già dipendente da alcool e droghe, in particolare, fa largamente uso di oppiacei: oppio, morfina ed eroina, che già assumeva da anni per alleviare i suoi attacchi di tosse.
Per tre anni, in questa casa di campagna non distante dal cimitero di Cefalù, Aleister costituirà una setta una sorta di comune a sfondo mistico, personaggi eclettici provenienti da tutt’europa e dagli Stati Uniti verranno li per conoscerlo e unirsi a lui, in senso mistico e anche fisico. Le voci di strane messe nere e comportamenti lascivi, iniziano a circolare in tutta la Sicilia e poi in tutt’Italia, in una Sicilia cattolica conservatrice, in una Italia fascista e reazionaria. Ma sono appunti gli anni ‘20, e droghe e prostituzione, delle quali Aleister si approvigiona periodicamente, sono immorali ma non illegali. Ma è nel 1923, quando un adepto, dopo aver ingerito il sangue infetto di un gatto sacrificato durante un rito, contrae un'infezione che lo porta alla morte. Tanto basta al regime fascista che con un ordine firmato da Mussolini in persona, impone il foglio di via ad Aleister Crowley e ai suoi seguaci, obbligandoli a lasciare il paese.

Da qui in avanti Crowley vagabonderà per il mondo ospite di personaggi influenti, scrivendo il suo pensiero e diffondendo le sue idee. Ci sono voci che lo collocano addirittura vicino a Winston Churchill, che gli avrebbe chiesto consiglio durante la Seconda guerra mondiale. Si dice che fu proprio Crowley a suggerire ai servizi segreti britannici che il premier usasse una V di vittoria come simbolo opposto alla svastica nazista.
Nell’opera Liber Oz, o Libro 77, redatta nel 1941, in una specie di dichiarazione dei diritti fondamentali e intrinseci dell’umanità, Crowley afferma: «L’essere umano ha il diritto di vivere in accordo con la propria legge, di vivere come vuole, lavorare come vuole, giocare come vuole, riposare come vuole, morire come e quando vuole».
Un’altra leggenda che circonda Aleister Crowley riguarda la madre di Barbara Bush, moglie del presidente George Bush padre, Pauline Pierce. Si dice che lei e Crowley partecipassero insieme a sessioni di sesso e droga. La leggenda urbana assicura che Pauline Pierce ebbe una relazione con lui, e che la loro figlia divenne First Lady.
La posizione religiosa, il credo di Crowley non è definibile. Più che di convinzioni sembra che Aleister sia sempre stato spinto da una violenta reazione, prima verso il cattolicesimo e poi verso le convenzioni sociali in genere. Fin quando, nella sua smania di infrangere dogmi e tabù, è accaduto qualcosa. Come fanno gli Aghori indù o come i Cananei adoratori di Moloch, la ricerca del divino, la trascendenza è nei comportamenti considerati orribili e deviati per buona parte della società civile. Così Crowley trovò nel sesso una strada, più che mistica, proprio magica; arrivando a definire riti e magie tramite l’esperienza sessuale, masturbazione, sesso omossesuale e sesso eterossesuale. Erano i tre principi attorno ai quali strutturava le sue cerimonie. Pertanto è lo stesso Crowley a definirsi ateo e al contempo mago. È come se una volta tolta la religione, ritualità e cerimonie avessero ora la funzione di governare le forze alle quali l’uomo è incoscientemente soggetto. L’ateismo di Crowley non esclude l’esistenza di forze ed esseri superiori; ma esclude però l’esistenza di un dio unico, universale ed immortale. Per Aleister infrangere i dogmi sociali è la maniera per svincolarsi dalla patetica figura e dalla vita che la società dei molti uomini, voluta e strutturata da pochi uomini, ci ha destinato. Non sappiamo bene quali sono le regole giuste e quelle sbagliate, ma nel dubbio Aleister le viola tutte.
La figura di Aleister Crowley è affascinante e misteriosa, lo conosco da anni. Ed è particolare, poichè chi si approccia alla sua figura,lo fa nella stessa maniera e con lo stesso timore che si avrebbe quando si fa per la prima volta una seduta spiritica o ci si imbatte nella prima sessione di tavola Ouija. Ho pensato di me stesso, inizialmente di me, e poi forse è così per tutti, che la vita ci consegna tramite circostanze ed esperienze, gli indizi che tracciano il nostro percorso. Aleister nasce in un ambito fortemente religioso e a tratti castrante, la sua prima figura di riferimento è il padre, figura che è colma di contrasti: è un religioso ma proprietario di una fabbrica di birra, i proventi di quest’attività sono il mezzo che permette al padre di diventare predicatore itinerante, ma dopo pochi anni viene colto da un tumore alla lingua che lo porta alla tomba. È impossibile non leggerci un contrasto divino, in un uomo che ha fatto della sua voce lo strumento di divulgazione della parola di Dio, e che poi si ammala mortalmente di una patologia alla lingua che, prima di ucciderlo, lo renderà muto. Ma Aleister era ancora giovane, per questo non si ribella direttamente al padre, ma piuttosto allo zio, reverendo tutore della famiglia Crowley. Da qui il suo violento rifiuto al cattolicesimo, allineato al contempo all’interesse per le arti magiche. Ultimamente si è sentito parlare molto di Bohemian Groove e di riti satanici svolti con pratiche sessuali alla Ice Whide shot. Se davvero l’elite finanziaria mondiale è dedita a tali orribili rituali è davvero probabile che gli insegnamenti di Crowley siano stati, per queste persone una conferma, e per noi comuni stronzi, un indizio della veridicità dell’esistenza di certe cose.
Aleister Crowley è per me e per tutti, ancora un enigma, le sue parole e le sue intenzioni sono ad oggi avvolte dal giudizio affrettato dei benpensanti, ma io credo che dietro a questa strana figura ci sia molto di più, qualcosa che coinvolge i misteri dell’antico Egitto, passa per la cabala ebraica ed arriva fino alle massonerie deviate nate in Europa e poi cresciute in America…
Per questa sera è di nuovo tutto, spero che vi abbia stimolato a scoprire di più e a farvi una vostra personale idea su quest’uomo, poichè il tempo a mia disposizione è limitato e su Crowley ci sarebbe ancora molta da dire e considerare.
ancora un saluto da Occhi di Brace.
alla prossima
ciao






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