Famiglia Perron una storia Soprannaturale
Famiglia Perron una storia Soprannaturale
Nel 1970 La famiglia Perron si trasferisce nella "Old Arnold Estate" un'enorme casa del 1700 nel mezzo di una tenuta. La loro vita cambierà per sempre e, 30 anni dopo, darà inizio ad una delle più famose saghe dell'Horror cinematografico
La casa Stregata della famiglia Perron
Quest’episodio racconta di una delle vicende più terrificanti del secolo scorso. Un horror. Una storia capace di mettere alla prova i nervi più saldi, alterando le convizioni che abbiamo su ciò che è reale e ciò che non lo è, risvegliando la paura primordiale… la paura dell’ignoto.
Famiglia Perron… forse a molti, questo nome, non dice nulla.
Al contrario, è largamente conosciuto il film che racconta le vicende che, negli anni ‘70, caratterizzarono la vita di questa tipica famiglia Americana.
The Conjuring - L'evocazione. È il film prodotto dalla Warner Bros, sotto la regia di James Wan, e proiettato nelle sale nel 2013.
Il film risulta talmente pauroso, i suoi elementi orrorifici sono così tanto efficaci, da portare le autorità competenti della MPAA a porre la pellicola sotto censura con Rating -R “restricted”, ovvero film vietato ai minori di 17 anni non accompagnati da un adulto. È questo risulta molto strano, in quanto il film è privo di sangue, violenza e splatter. Wan, il regista, si offrì di rivedere il montaggio per convincere la Motion Picture Assoseiscion of America a ritirare la censura, ma la risposta fu che il film “È semplicemente molto spaventoso. [Non ci sono] sequenze o un tono specifico che potreste tagliare per ottenere un diverso Rating”. The Conjuring, oltre ad essere la storia di una casa stregata, è l’inizio di una saga che racconterà le vicende dei Coniugi Warren, Ed e Lorraine, i demonologi che tentarono di aiutare la famiglia Perron.
Era il 1970 quando Roger e Carolyn Perron, stanchi della vita frenetica, decisero di trasferirsi in una casa di campagna, con le loro 5 figlie Andrea, Nancy, Christine, Cindy ed April.
Così, dopo non poche ricerche, trovano e ristrutturano un vecchio casale secolare, al centro di una tenuta. La casa di 14 stanze, era stata costruita nel 1736, ed era conosciuta come “The Old Arnold Estate” La vecchia tenuta degli Arnold, qui avevano dimorato per 200 anni le otto generazioni di Arnold. Sono appunto i componenti di questa famiglia, le loro azioni e le loro morti che hanno caricato di una sinistra energia l’enorme casa. Quel luogo era stato testimone di 2 suicidi per impiccaggione, un suicidio per avvelenamento, due annegamenti, diverse donne scomparse e la morte di un bambino in fasce.
Il film fa forse così paura poiché echeggia il pensiero che tutto sia basato su una storia vera, anche se le scene non ricalcano l’esatta realtà dei fatti, l’atmosfera di terrore e le dinamiche dei fenomeni paranormali sono autentiche. Le vicende infatti sono anche riportate nei 3 libri scritti, 30 anni dopo, proprio da Andrea Perron, una delle 5 sorelle. Quest’ultima ci racconta che i fenomeni iniziarono fin da subito, si trattava di episodi di poco conto accompagnati da un clima sereno, per questo ricordati in seguito come qualcosa di simile ad uno spiritello burlone, a tratti dispettoso, ben lontano dall’inferno che di lì a poco si sarebbe scatenato. Si va dai cassetti aperti, porte che sbattono e oggetti che cambiano posto ad una vera e propria escalation dell’orrore. in questa seconda fase, i rumori, di provenienza soprannaturale, ora avvengono di notte, accompagnati da pianti di bambini piccolissimi. I fenomeni prendono sempre più consistenza materica, ogni notte alle 3 e zero 7 le lancette degli orologi di tutta casa si fermano, le presenze interagiscono con le sorelle tirandogli i piedi quando sono coricate nei loro letti.
la situazione si fa insostenibile e Roger e Carolyn Perron cercano qualcuno in grado di poterli aiutare. Approdano ad un gruppo di ricercatori dell’occulto di Rhode Island e da questi ai coniugi Warren. Sposati dal 1945 Ed è il ricercatore, colui che indaga e che si occupa dei tratti pratici della New England Society for Psychic Research, ma la medium è Lorraine, lei stessa si è definita chiaroveggente, ed era indubbiamente dotata di notevoli capacità medianiche che hanno caratterizzato, negli anni, decine tra le ricerche più inquietanti della seconda metà del ‘900 in America.
È Andrea Perron che ci racconta del giorno in cui i Warren arrivarono alla “Old Arnold Estate”. Quando Lorraine Warren varcò l’ingresso della casa subito si rese conto della presenza di energie potenti, maligne e sinistre, l’entità più cupa che mai avesse affrontato; entrando poi in cucina disse << sento un’oscura presenza… il suo nome è Bathsheba>>.
Le ricerche sulla vecchia tenuta rivelarono che Bathsheba Sherman nata nel 1812, parente acquisita della discendenza Arnold, era considerata una strega.
Si dice che abbia avuto vari parti, addirittura 4, ma ogni volta dopo alcuni mesi dei bambini non vi era più traccia. Un giorno gli fu affidato un infante che venne ritrovato morto, l’autopsia svelò che la causa della morte fu la penetrazione di un lungo spillo alla base della nuca del bambino. Le prove che incolpavano la Sherman erano solo circostanziali, le ricchezze della famiglia e la sua ammaliante quanto anomala bellezza, le permisero di evitare la condanna di infanticidio, ma non il giudizio popolare. Da quel momento Bathsheba fu dipinta come una crudele strega, adoratrice del demonio, che aveva dato in sacrificio i suoi figli e forse anche altre anime innocenti. La donna arrivò alla veneranda età di 92 anni, molto insolito per quei tempi, e non morì di vecchiaia ma si impiccò ad una delle travi del granaio della tenuta. Il dottore che ebbe il compito di esaminare il cadavere, si trovò di fronte ad un corpo che, a poche ore dal decesso, appariva più che rigido, duro come la pietra, nulla a che fare con il rigor mortis, come se il cadavere avesse subito le conseguenze di decenni e decenni di mummificazione.
Con l’intervento dei demonologi i fenomeni paranormali si intensificarono. Si materializzavano un padre, un figlio ed un cane in cima alle scale, April divenne amica di un ragazzo - uno spirito nell’armadio, quando scendeva nello scantinato Roger sentiva una mano che gli carezzava testa e spalle, ma le esperienze peggiori erano riservate a Carolyn. Una sera Carolyn Perron era in salotto, seduta sul divano quando avvertì un fastidio al polpaccio, ad una visione attenta si accorse di avere una piccola ma profonda ferita… molto simile ad una ferita che avrebbe potuto causare il lungo spillo, arma del delitto del bambino trovato morto nella tenuta degli Arnolds. In piena notte, sempre Carolyn, era nel suo letto quando, da un vecchio abito appeso vide materializzarsi la testa di un’anziana signora che guardandolo gli disse <<Esci, esci, esci, ti farò uscire con la morte o con l’oscurità!>>.
Il fantasma di Bathsheba era arrabbiato e potente, e dopo poco fu chiaro che il suo bersaglio era Carolyn, la signora Perron. Bathsheba, come altri Arnolds, era morta ma non aveva abbandonato quelle stanze, e se forse sopportava marito e figlie… per lei Carolyn era di troppo… sentiva usurpato il suo ruolo di donna di casa.
Gli Warren capirono che Carolyn era ormai posseduta, così accompagnati da un prete, diedero inizio ad un esorcismo. Andrea Perron ci racconta quello che accadde, descrivendo quella notte come la più terrificante della sua vita, la notte in cui credette che sua madre sarebbe morta. In quest’occasione la strega attaccò con violenza la povera Carolyn, la quale parlava con una voce infernale che nessuno gli aveva mai sentito pronunciare, era Bathsheba che si stava impossessando del suo corpo, il tutto terminò al suo culmine, quando una forza immonda scaraventò la povera donna a diversi metri di distanza, letteralmente gettandola in un altra stanza.
Forse Lorraine non era in grado di contrastare quell’entità, e qualcosa andò storto, e da quel giorno, ciò che era stato aperto, un varco tra i mondi, non fu mai richiuso.
Da qui nacque il conflitto tra Roger e i coniugi Warren, che portò questi ultimi ad abbandonare il caso e la tenuta… La famiglia Perron, che aveva speso tutti i risparmi nell’acquisto della proprietà, e che si era indebitata per ristrutturarla, visse in quella casa fino al 1980, accettando semplicemente il fatto di dover convivere con le oscure presenze.
È quasi ormai passato mezzo secolo dai fatti della Old Arnold Estate, e non tutto ciò che c’è giunto è forse ciò che è avvenuto. Ma al di là delle sensazioni e dell’atmosfera horror, è realmente accaduto qualcosa. Episodi capaci di mettere in dubbio le fondamenta della realtà a cui siamo abituati. Andrea Perron ricorda la volta in cui si è trovata faccia a faccia con la manifestazione di una donna che si rivelò essere la sua identica copia ma più anziana e con abiti del XVII secolo. E anche quando una volta Carolyn, scendendo in cucina, trovò due uomini al tavolo, seduti, uno dei due la vide e attonito fece cenno all’altro, il quale a sua volta rivelò un’espressione basita incrociando gli occhi di Carolyn… Come se, per i fantasmi, fosse lei ad essere l’elemento non ordinario. Andrea suppone che quella terrificante notte Lorraine Warren abbia aperto un varco. Ma non un passaggio con l'inferno o un canale per i morti. Quel luogo, la loro casa, era una singolarità, dove la nostra realtà sfuma ed entrando in contatto con universi paralleli e con il passato e il futuro, ci vuole dimostrare che ciò che viviamo e percepiamo non è la totalità di ciò che è. Forse le religioni hanno a che fare con una piccola parte delle conoscenze nascoste, ed è forse per questo che al paranormale diamo forme prese dalla nostra cultura e dal nostro retaggio, la mente ha la necessità di interpretare è dare un senso a ciò che percepisce. E fù proprio Carolyn Perron a dire che Bathsheba la perseguitava dando corpo alle sue paure più profonde e viscerali.
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