Amityville la casa dell'inferno - la storia delle famiglie Lutz e DeFeo
Amityville la casa dell'inferno - la storia delle famiglie Lutz e DeFeo
In questo contenuto, in pieno stile "Occhi di Brace", le vicende avvenute tra il '74 ed il '76 ad Amityville, al 112 di Ocean Avenue.
L’agghiacciante racconto di una casa stregata locata nello stato di New York che, dal massacro della famiglia DeFeo sfocia nell’incubo della famiglia Lutz. Una vicenda raccontata in decine di film, libri e documentari. Una storia che oggi, cinquant’anni dopo, ancora ci inorridisce e ci affascina, perché contiene tutti gli elementi giusti , ovvero: una casa stregata, un pluri omicidio, una famiglia terrorizzata in fuga ed i demonologi Ed e Lorraine Warren
Gli Elementi di questa storia sono: una famiglia barbaramente trucidata a colpi di fucile durante la notte, un imputato accusato di omicidio in cerca di una strategia difensiva e una casa infestata, locata al 112 di Ocean Avenue nella contea di Suffolk, nello Stato di New York, a Amityville.
È l’11 Febbraio del 1976 e i Lutz, una famiglia americana, senza fare bagagli, senza prendere nulla delle loro cose, senza perdere un istante e senza guardarsi indietro stanno salendo su un furgone in tutta fretta, terrorizzati a morte per fuggire, per scappare dalla loro nuova casa, nella quale non faranno mai più ritorno.
Non si tratta di una qualsiasi casa infestata. Amityville è la casa infestata per antonomasia. La cui storia ha avuto risonanza mondiale con l’uscita nelle sale cinematografiche della pellicola che racconta le vicende della famiglia Lutz e dei precedenti inquilini, la famiglia DeFeo, ovvero Amityville Horror. E ancora in successione.. Amityville Horror La fuga del Diavolo, Amityville Il Ritorno, Amityville 1992: It’s about time, The Amityville Haunting, Amityville Death House, e ancora molti altri, per un totale di 33 pellicole dal 79 al 2022, incluso Amityville Possession, film del 1982 per la regia del nostro Damiano Damiani.
Ocean Avenue è in quegli anni, e ancora oggi, una zona signorile, caratterizzata da enormi case in stile coloniale costruite tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.
George Lutz aveva fatto un affare, l’enorme casa risalente al 1924 aveva un costo di molto inferiore alla sua reale stima, poiché solo 2 anni prima in quelle stanze, tra quei muri si era consumata una delle tragedie più cruenti del decennio. Ronald DeFeo Jr., meglio conosciuto come “Butch”, figlio maggiore degli ultimi proprietari, aveva sparato e ucciso tutta la sua famiglia composta da Padre, madre e i suoi 4 fratelli.
Butch DeFeo era dipinto dai giornali e dalla cronaca come un 23enne problematico, tossicodipendente in costante contrasto con il padre, Ronald, gran lavoratore piccolo borghese arricchito, di origine italiana e fortemente cattolico. Per quello che potevano sapere i Lutz, il tremendo pluriomicidio era stato il culmine dell’ennesima lite tra un padre severo e un figlio ribelle che una notte ha perso la testa. Per tanto, attratti dal prezzo, comprarono casa ed il 14 gennaio del 1976 ci si trasferirono.
E da subito, da quel giorno, o meglio da quella notte, iniziò l’incubo.
I fenomeni paranormali, quasi come da copione, iniziano gradualmente… porte che sbattono, luci che si accendono e spengono inspiegabilmente e la vista, con la coda dell’occhio, di sfuggenti ombre che sembrano sparire, dileguandosi quando ci si volta a guardarle.
Anche se i fenomeni sono avvenuti in un escalation di tempo relativamente breve, più di tutto George Lutz ricorderà la sensazione di spaesamento, derivata dalla perdita di cognizione della realtà. Ciò che accadeva era assurdo, non rispondeva alla consuetudine del mondo reale e alle sue leggi fisiche. Da prima sfuggenti poi man mano sempre più consistenti, la cadenza dei fenomeni paranormali portò i Lutz ad interrogarsi sulla propria sanità mentale, a chiedersi se ciò che i loro sensi percepivano era ciò che effettivamente stava accadendo. Era la casa e il suo contesto ad essere sovrannaturale o era la mente a vacillare?
Quando la situazione iniziò ad essere chiaramente insostenibile, Kathy Lutz, moglie di George, si rivolse ad un prete, Padre Mancuso, il quale procedendo alla benedizione della casa, in una specifica stanza, avvertì, da prima uno schiaffo da un’entità invisibile e poi una voce profonda e sinistra che con tono gutturale ed intimidatorio gli ordinò di lasciare quella casa.
Nella maggior parte dei casi, la benedizione è un rito positivo che porta benefici, ma in rare occasioni, se si tratta di un luogo le cui infestazioni sono radicate dalle fondamenta in legno e cemento fino alle viscere dell’inferno, una benedizione può risultare una provocazione alle entità maligne che albergano quei luoghi.
Da quel momento infatti si scatenò l’inferno…
Per tutta casa si udivano passi, le porte sbattevano, i vetri si rompevano, gli infissi si staccavano dai loro cardini, una sostanza gelatinosa si materializzava colando dalle pareti, l’intera casa era soggetta ad inspiegabili abbassamenti della temperatura. George si svegliava all’improvviso ogni notte, alle 3:15, l’ora del massacro della famiglia DeFeo. Kathy era attanagliata da tremendi incubi in cui riviveva la morte di Louise DeFeo, la madre di Butch, in maniera tanto dettagliata da conoscere particolari mai rivelati dagli inquirenti. Una notte George, come al solito svegliatosi alle 3:15 si gira nel letto e vede la moglie, Kathy, con sembianze di donna anziana, sconcertato si scosta e vede questa anziana dormiente levitare sul letto. I figli maschi dei Lutz, Daniel e Christopher, da sempre tranquilli e amorevoli, erano diventati ora irascibili e violenti. Mentre la loro sorellina, la piccola Missy, racconta di aver trovato nella nuova casa un’amica immaginaria, che lei chiama Jodie e che, a suo dire, alle volte ha fattezze e dimensioni simili ai suoi orsacchiotti di peluche ed alle volte invece è grande come la casa stessa. L’aspetto più inquietante è nella descrizione che Missy fa del volto di Jodie, il quale avrebbe fattezze di maiale, figura animale che culturalmente è associata al maligno;
Nel Vangelo di Marco, capitolo quinto, il Cristo esorcizza un uomo posseduto da demoni permettendo loro di incarnarsi in un branco di suini. Tale concessione che il Messia fa a questa Legione di Demoni sancisce per sempre la correlazione tra maiali e Demonio, che prende così piede e si diffonde in diverse culture e religioni.
I coniugi Lutz si accorgono che i loro figli di notte, nel sonno, tendono a prendere le medesime posizioni in cui furono trovati cadavere i figli dei DeFeo. Per tanto una notte George, preoccupato per la situazione, entrando nella camera di Missy, la quale dormiva serena nel suo lettino, scorge dalla finestra degli occhi rossi iniettati di sangue, che da fuori guardano la bambina. Spaventato a morte, ma pur sempre spinto dall’istinto paterno, esce fuori per controllare di chi o di cosa fossero quegli occhi di brace, ma non vede nulla… solo all’indomani, con la luce del giorno, furono evidenti, nella neve, orme di zoccoli dall'unghia biforcuta tipici appunto di cinghiali e maiali.
La casa è invasa spesso da un odore tremendamente sgradevole, un puzzo di decomposizione. In alcune stanze si scatenano infestazioni di mosche che, in pieno inverno nel clima freddo dello stato di New York, risultano letteralmente inspiegabili.
Anche Padre Mancuso, il prete che aveva benedetto la casa pochi giorni prima, si rifiuta di mettere piede in quel luogo. È così che la sopportazione dei Lutz dura esattamente 28 giorni, e culmina in una notte di totale delirio, talmente orribile e agghiacciate da spingerli a fuggire per sempre.
La famiglia è scossa, vorrebbe solo lasciarsi alle spalle quell’incubo, dimenticare, per non raccontare a nessuno ciò che avevano visto e vissuto… chi altro avrebbe potuto credergli? chi non li avrebbe additati come pazzi fomentati o al massino suggestionati dalle circostanze e da ciò che era accaduto?....eppure qualcuno c’era, o meglio uno, un uomo gli avrebbero creduto.
Quando Kathy Lutz legge un articolo di giornale che parla di Butch DeFeo, dell’assurda strategia difensiva del suo avvocato a processo e delle dichiarazioni successive la condanna… scopre qualcosa di sconvolgente. I Lutz, come i loro amici ed il prete che aveva benedetto e visitato la casa ad Amityville avevano sempre associato, dandole per scontato, le manifestazione demoniache come un qualcosa scaturito dalle terribili azioni di Butch DeFeo… Ma non è così, più Kathy legge e si informa sulle dichiarazioni di Butch e le motivazione che quella notte lo avrebbero spinto ad uccidere la sua famiglia, e più riconosce e rivive momenti, deliri e voci che in quella casa prendono forma. Poiché è sì vero che DeFeo ed il suo avvocato avevano detto e cambiato la versione dei fatti più e più volte, tirando in ballo la mafia e le loro origini Italiane, le tensioni tra Ronald DeFeo senior e l’amico di famiglia Luis Falini (noto criminale affiliato alla famiglia Genovese), una assurda combutta tra Butch e Dawn (sorella secondogenita) per disfarsi dei genitori, la richiesta di assoluzione per totale infermità mentale dell’imputato, ma tutto ciò che tira in ballo la versione demoniaca e le voci infernali che avrebbero spinto Butch a sterminare la famiglia, fanno parte di dichiarazioni rilasciate successivamente la condanna a sei ergastoli, quindi ormai totalmente inutili ai fini giudiziari. Così Kathy Lutz deduce l’orribile congettura, ovvero l’entità maligne che, lei e la sua famiglia, hanno incontrato ad Amityville sono il motivo e la causa dello sterminio dei DeFeo.
Di certo ora George e Kathy Lutz non possono fare molto per Butch DeFeo, ormai condannato a 150 di carcere, se non restituirgli uno stralcio di dignità, coadiuvare la sua versione e le sue motivazioni, consegnare alla storia un uomo impossessato momentaneamente dai demoni piuttosto che la squallida figura di un figlio che, interessato ad un pugno di dollari di eredità, ha assassinato madre, padre e fratelli.
La tesi dell’omicidio avvenuto sotto l’iflusso demoniaco in circostanze paranormali non è sostenuta solo dalle parole di DeFeo ed ora da ciò che hanno vissuto i Lutz, ma anche dalle circostanze, definite dagli stessi detective, inspiegabili.
In primo luogo il movente stesso non è mai stato ben inquadrato e confermato da Batch. Si parte dai motivi legati ai contrasti tra padre e figlio, per passare al movente economico che avrebbe visto Batch beneficiario dell’assicurazione sulla vita dei genitori, ma entrambe le motivazioni non spiegano perché l’omicida avrebbe assassinato l’intera famiglia.
Ma ciò che, dal momento in cui per la prima volta la polizia entrata al 112 di Ocean Avenue fino ad oggi, resta inspiegabile sono le dinamiche omicidiarie vere e proprie. Tutti gli omicidi sarebbero avvenuti mentre le vittime erano a letto, due colpi per il padre e due colpi per la madre nella loro camera matrimoniale, un colpo ciascuno per i quattro fratelli collocati in tre stanze diverse. Per quanto, le prime impressioni hanno portato a pensare alla presenza di un complice, Batch era solo, e ha ammazzato con una carabina Marlin modello 336; ciò ci fa dedurre che ha ricaricato l’arma più e più volte. In buona sostanza, iniziando dai genitori, Butch DeFeo si sarebbe spostato in casa ricaricando e sparando. Ciò che risulta difficile spiegare è come e perché nessuna delle vittime si sia accorta di niente; l’arma in questione, non dotata di soppressore del rumore, era un fucile da caccia molto rumoroso già all’aperto, per tanto in quella casa i primi 4 colpi su padre e madre hanno sicuramente rimbombato in maniera violente e assordante, dopo di che Butch ha continuato a ricaricare e a sparare, da una stanza ad un’altra, ad un’altra ed un’altra ancora. Non solo nessuno ha tentato la fuga o ha reagito in qualche modo o maniera. Non solo nessuno si è mosso dal proprio letto o è stato spostato dopo la morte. Ma tutti i DeFeo sono stati ritrovati cadavere nei letti a pancia in giù, faccia al cuscino, una posizione così insolita, da portare gli inquirenti a ipotizzare che Butch quella sera avesse drogato con un sonnifero i suoi famigliari… ma anche questa tesi fu smentita dalle autopsie. In sostanza la scientifica e gli esperti della balistica ricostruirono una scena che vedeva le sei vittime volontariamente sistematesi in posizione pancia in giù sui letti ed un assassino che, con la medesima arma, un fucile che necessitava di ricarica ogni due colpi, avrebbe contemporaneamente sparato 8 volte sui sei corpi… solo la simultaneità degli spari poteva giustificare la strage DeFeo.
Inoltre, a completare il quadro, di quest’assurdo inspiegabile crimine ci fu la deposizione dei vicini di casa, i quali dichiararono quella notte di non aver sentito nessuno sparo, ma in compenso di aver addirittura avvertito in quei minuti il cane dei DeFeo abbaiare… erano appunto le 3:15 del 13 novembre 1974, e per l’assenza di rumore, l’assurda tempistica degli spari, le posizioni insolite dei cadaveri che arriviamo a pensare ad una tragedia avvenuta come in una sorta di bolla temporale sospesa nello spazio e nel tempo svincolata dalla nostra realtà.
È così che le dichiarazioni di Kathy e i suoi racconti sulla casa di Amityville avranno una grossa risonanza mediatica. I Lutz vengono invitati in trasmissioni e talk show in tutta America, attirando le attenzioni sia del grande pubblico che degli specialisti del settore.
E in questo frangente che i coniugi Ed e Lorraine Warren, i demonologi già citati su questo canale nella puntata dedicata alla famiglia Perron, fanno il loro ingresso nella storia.
Ed e Lorraine, insieme ad altri ricercatori del paranormale, si recheranno nella casa di Amityville per investigare e scoprire l’origine della fonte del male.
In questa occasione Lorraine dichiarerà di aver avvertito una tremenda sensazione appena varcata la soglia, la presenza di un'entità malvagia e violenta… salendo le scale dei piani superiori si sentirà opprimere, come da un peso sul petto simile a ciò che si avverte quando sott’acqua la pressione, atmosfera su atmosfera, comprime il torace.
Gli Warren con altri demonologi, parapsicologi, una troupe di Channel 5 ed il reporter Michael Linder, condussero un accurata ricerca, nella notte tra il 6 ed il 7 Marzo del 1976 tennero anche sessioni di trance e sedute spiritiche, in tale occasione, in quelle notti venne prodotto moltissimo materiale audio, video e fotografico. È passata alla storia la foto che ritrae, un bambino -un fantasma- la cui testa spunta dalla porta di una stanza; in quei giorni, tra i presenti, non c’era nessuno le cui sembianze potevano ricondurre alla figura immortalata, men che meno un bambino; inoltre i suoi occhi sono illuminati in maniera del tutto innaturale, specie per una foto priva di flash con pellicola infrarossi, una tipologia di fotoimpressione che può sviluppare quell’effetto luce solo se vi è effettivamente una fonte di luce presente, quindi possibile solo se quello sguardo stesse effettivamente emettendo bagliore, inoltre il bambino ha un’impressionante somiglianza con il piccolo John Mathew DeFeo. Tra le molte altre foto scattate ce n'è fu una che catturò l’attenzione del cacciatore di fantasmi più famoso d’America Hans Holzer, uno scatto che sembrava ritrarre un indiano su un cavallo bianco.
Erano circa le 2:00 di notte, quando la famosa medium Ethel Johnson Myers entrò in profonda trance e, mentre il suo collo sembra deformarsi rivelando un grosso pomo d’adamo, con voce di diverse tonalità più basse della sua, iniziò il dialogo con lo spirito arrabbiato di un capo indiano, questo avrebbe rivelato alla medium ed a tutti i presenti, che la casa era stata edificata su terreno sacro al popolo Shinnecock, in particolare su quello che era il luogo di sepoltura di un importante capo indiano uno straordinario condottiero il cui eterno riposo era stato interrotto dai coloni olandesi, che avevano sterminato il suo popolo, rubato ed infine edificato sulla terra sacra, luogo di sepoltura del leggendario indiano pellerossa.
La casa di Amityville è, e probabilmente resta, la storia le cui trasposizioni letterarie, cinematografiche, documentaristiche, e televisive hanno goduto di distribuzione e interesse mondiale e continuativo dal 1976 e per circa mezzo secolo, e ancora ad oggi, con rinnovato interesse quell’orribile vicenda ci spaventa e ci affascina. E, anche se su di essa sembra essere stato detto tutto, che ogni suo piccolo dettaglio sia stato sviscerato, vi assicuro che qualcosa di sconosciuto ai molti ancora esiste… nello specifico, le ricerche che ho condotto su questa vicenda, mi hanno portato a scoprire un qualcosa di davvero affascinante ed interessante, qualcosa che però non anticiperò oggi e che sarà probabilmente il tema della prossima puntata, qui… sul canale Occhi di Brace.

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