Anno 3905 il Profondo Coma di Paul Dienach - Viaggio nel Tempo

 


Il Profondo Coma di Paul Amadeus Dienach - Anno 3905 Viaggio nel Tempo

La storia allucinante di un uomo svizzero che, in 360 giorni di coma, viaggia nel tempo, svegliandosi nel corpo di uno scienziato italiano del lontano XL (40°) secolo. Una storia raccontata in un lunghissimo manoscritto giunta a noi nonostante la volontà dell'autore, che voleva tenere segreta la sua esperienza.

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Gli elementi di questa storia sono: un uomo la cui malattia, l’encefalite letargica, lo porterà a vivere un profondo quanto lunghissimo stato di coma, un sogno più simile a un viaggio astrale che porta la mente lontano sorvolando i limiti di spazio e, soprattutto, di tempo; e in fine un diario, le cui pagine raccontano una storia allucinante che se vera, non solo sarebbe l’anticipazione di 2000 anni di storia della razza umana, ma la conferma dell’esistenza di una coscienza aldilà del nostro corpo e della nostra realtà, la possibilità di considerare la mente come un insieme di ingranaggi quantici, il nido dove nasce la scintilla sintesi della grande fiamma, il microcosmo come figlio e matrice del macrocosmo, il riflesso del divino in ogni povero coglione, che era, che è e che sarà parte di questo mondo…


Paul Amadeus Dienach nasce nel 1884 da padre svizzero e madre austriaca, in un paesino nelle vicinanze di Zurigo. Il suo percorso accademico è incentrato sulle lingue, e una volta terminati gli studi, si dedicherà da subito all’insegnamento. Ricoprendo il ruolo di professore di Francese e Inglese.

Si innamora perdutamente di Anna, la quale pur ricambiando, nel 1907 sposa un facoltoso uomo d’affari, ma solamente due anni dopo muore per tubercolosi.

Superata delusione e lutto, Dienach continua nella sua attività d’insegnante, fin quando nel 1917 mostra i primi sintomi di un morbo, l’encefalite letargica. Una malattia che in quegli anni si diffonderà dall’europa al mondo, per poi nel 1924, sparire rapidamente, così com’è comparsa.

La malattia, dovuta ad un virus ad oggi non ancora identificato, risulta una patologia infiammatoria dell’encefalo. La quale, per una risposta dell’organismo, induce nei malati un profondo sonno, paragonabile solo ad uno stato di coma.

Il primo episodio porterà Paul Dienach a dormire per 14 giorni, e a risvegliarsi nella convinzione che fosse trascorso solamente qualche minuto.

Ma è il secondo attacco a far sprofondare Paul in uno stato molto simile al coma, dal quale, stranamente e miracolosamente, ne uscirà 360 giorni dopo. Al suo risveglio viene a conoscenza della morte della madre e di aver contratto un’altra patologia, la tubercolosi, la stessa malattia che anni prima aveva portato la sua amata alla tomba.

In quegli anni era prassi comune, contrastare la tubercolosi trasferendosi in posti dal clima più temperato. Paul Dienach non si lasciava quasi nulla alle spalle, ed ai rigidi inverni svizzeri preferì le assolate coste greche.

Dienach diventa professore d’inglese e tedesco all’università di Atene. Qui allaccia una profonda amicizia con uno dei suoi alunni, George Papachatzis (PAPAHhAZIS), un giovane di belle speranze, che infatti avrà una lunga e prestigiosa carriera che in campo accademico lo vede professore di diritto amministrativo all’Università di Panteion e in campo politico, addirittura, Ministro e Vicepresidente nel Consiglio di Stato nel 1969.

È il 1924 e Dienach ha contrastato la malattia più che poteva, ma sente che il suo, già fragile e provato corpo, lo sta per abbandonare. Decide così di lasciare la Grecia per tornare in Svizzera, in sostanza per morire nel suo paese natale. 

Alla partenza regala al suo allievo George alcuni suoi manoscritti, 4 diari, ben 800 pagine, dicendogli che sarebbero stati un ottimo modo per esercitarsi nelle traduzioni. Paul Dienach parte per la sua Svizzera, dalla quale non tornerà mai più.

George inizia a prendere visione dei diari, i quali, quanto meno i primi due, raccontano la vita di Paul sino al 1921, ovvero fino a prima del lungo coma.

Sono gli altri due volumi ad essere sconvolgenti agli occhi di George Papachatzis, e a quelli dei molti uomini, tra i quali il clero, la classe politica del tempo e tutta una serie di benpensanti, che si opporranno energicamente alla loro pubblicazione.

La strabiliante, sconvolgente storia di Paul Dienach comincia il giorno in cui inizia il coma e, mentre il suo corpo è immobile, la sua mente viaggia, travalicando i confini razionali della percezione di spazio e tempo, risvegliandosi -sempre in un letto d'ospedale- ma 1984 anni nel futuro.

Al risveglio Paul è confuso, non riconosce l’ospedale in cui si trova, i macchinari che lo circondano e che lo stanno monitorando, non riconosce gli abiti e tanto meno la lingua con cui infermieri e medici gli parlano.

Finalmente, con un anziano dottore, riesce a comunicare in una sorta di Tedesco grezzo e differentemente articolato. Grazie a questo Paul scopre di non essere più Paul Amadeus Dienach, ma bensì Andreas Northam, scienziato italiano ibernato e poi curato e risvegliato dopo un grave incidente d’auto, in volo…-e bene si- un’auto volante. Poiché Paul addormentatosi a Ginevra nel 1921 si risveglia nei pressi di Como nell’anno 3905. 

In questo tempo l’uomo vive in quella che oggi definiremmo un’utopia socialista. 

Ogni individuo inizia a lavorare all’età di 18 anni per smettere due anni dopo, diventando così poi libero di fare ciò che preferisce, questa manodopera umana è impiegata quasi esclusivamente in strutture che producono energia da fonti rinnovabili, strutture situate in Australia. 

Paul, o meglio adesso Andreas, viaggia in lungo e in largo questo nuovo mondo con mezzi di trasporto estremamente veloci e alla portata di chiunque. Visiterà alcune megalopoli come Morkfor, una nuova Roma, ma 5 volte più grande, una metropoli tentacolare che ha perso il colosseo, ma che conserva ancora alcuni tratti della città “eterna” come la statua di Giordano Bruno.       

Paul ha così la possibilità di studiare la storia dell’umanità sino al XL secolo. E riporta nei suoi manoscritti le cronache di un futuro profetico che di fatto sconvolgeranno George Papachatzis e tutta la classe dirigente greca ai vertici della massoneria che lo esorta a non pubblicare e che di fatto manterranno per decenni il libro come testo profetico a esclusivissimo uso solo dei confratelli. 


CRONACHE DAL FUTURO


Tra il XX ed il XXI secolo guerre mondiali sconvolgeranno il mondo, distruggendo l’Europa e spostando il potere politico ed economico negli Stati Uniti. Il rapido sviluppo tecnologico si ripercuoterà sull’umanità con l’insorgere di patologie psicologiche anche molto gravi, sarà l’era del consumismo e dello spreco. Anziché scienziati e brillanti luminari, le masse adoreranno sportivi, gente di spettacolo e personalità vane e scialbe. L’uomo diventa sempre più egoista, egocentrico, violento e veniale.

Questa prima parte degli scritti, comprende l’arco di tempo che va da quando Dienach si risveglia dal coma e inizia i suoi scritti, sino ai giorni nostri, del nostro attuale presente.

Il XXI secolo sarà caratterizzato dalla nascita di un governo eletto sovranazionale con poteri globali, una sorta di Nuovo Ordine Mondiale. Questi sono gli anni in cui la sovrappopolazione mondiale inizia a diventare un problema di proporzioni inquietanti. La sfida della colonizzazione su Marte diventa quindi un obiettivo primario da raggiungere.

Dalle prime basi instaurate nel 2204, 20 milioni di umani si trasferiranno sul pianeta rosso.

Ma dopo 61 anni, un tremendo cataclisma sconvolge Marte, e in sei mesi 20 milioni di persone moriranno, le poche centinaia di sopravvissuti torneranno sulla terra, e l'uomo abbandonerà per sempre il progetto di colonizzare un altro pianeta, orientandosi in strutture orbitanti nella nostra atmosfera e tra la Terra e la Luna.

Nel 2309, ormai la sovrappopolazione ha raggiunto e superato il suo limite critico, in questo clima scoppia una guerra combattuta con armi termonucleari. L’Europa centrale e meridionale sarà duramente colpita e miliardi di persone moriranno. Tutto ciò innescherà grandi flussi migratori oggi impensabili, dal sud America all’Africa, cancellando di fatto ogni traccia delle popolazioni Africane autoctone. Dal Medio Oriente all’estremo oriente. I popoli scandinavi e limitrofi, sopravvissuti alla guerra atomica, si trasferiscono nell’Europa meridionale.

Nel 2394 inizia il periodo chiamato Eldere, nasce la Prima Assemblea Europea, il primo concreto passo per una gestione sociale mondiale. L'Eldere dura 2 anni, al termine dei quali abbiamo l’anno Zero. Fondamentale per questo nuovo mondo sarà John Terring, che darà il via al Retsstat, il primo vero Governo Mondiale. 

Per quanto sia un mondo di gran lunga migliore del nostro, il 2400 è visto dagli abitanti del 3905 come ancora un mondo di avidità e barbarie.

Bisogno attende il XXX secolo per quello che viene definito il nuovo "Rinascimento". Verrà eliminata la settimana e la domenica; materialismo ed egoismo saranno abbandonati in favore di una nuova spiritualità, sparirà il denaro ed il concetto di proprietà privata, fondamentale per l’assetto mondiale di oggi, sarà un lontano ricordo del passato.

Nel 2894 nasce il movimento dei 200, in una valle collocata tra Grecia e Macedonia, chiamata la “Valle delle Rose” matura una diversa visione dell’esistenza, del tempo e dello spirito. I seguaci del movimento, dopo anni di profonde meditazioni e gioia spirituale avvertiranno i loro corpi mutare a livello neurale.

Il Movimento dei 200 durerà per secoli, addentrandosi nel IV millennio, gettando le basi per il “Nojere”, la Nuova Era, il cui inizio è datato nel 3382. Fondamentale per la rinascita è Alexis Volk, uomo di altissima spiritualità che scoprirà l’Oversynans, ovvero la liberazione dal dolore e dal dubbio, una totale elevazione spirituale; un concetto simile al Nirvana buddhista, uno stadio dell’essere talmente elevato da risultare deleterio, addirittura mortale se non gestito con estrema cautela.  


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